Nella Grava di San Leonardo a pochi Km da San Giovanni Rotondo sono stati ritrovati medicinali scaduti (Fiale, compresse, supposte). Un gruppo speleologico di Foggia: lo “SPELEO CLUB”, già negli anni ’60 ha organizzato una spedizione a titolo esplorativo e vi ha trovato scatoloni con destinatario CASA SOLLIEVO DELLA SOFFERENZA e provenienti da tutto il mondo con dentro medicinali scaduti.
Questi sono stati scaricati in questo luogo certamente dietro ordine di “qualcuno” che non sapeva dove metterli e tenendo presente che all’epoca non era viva la coscienza ecologica, abbia avuto questa bella pensata. Questa notizia è già stata diffusa con un’ampia documentazione fotografica, tuttavia non ha sortito l’effetto desiderato; per cui i componenti dello Speleo Club non hanno insistito e hanno preferito non fornirci le foto.
Paura? Sicurezza che tanto non succederà niente?
La rottura di queste fiale procurerà danni ingenti alle nostre falde acquifere con conseguente inquinamento che, dopo i consueti giri di routine, finirebbe per essere bevuta da tutti i cittadini del Gargano.
Si può giustificare che, in quei tempi, questo comportamento era normale, ma oggi tutto ciò non è più possibile, né concepibile; ripulire la grava di San Leonardo da queste e da altre “immondizie” è quasi impossibile, ma è l’unica cosa da eseguire al più presto onde evitare che succeda l’irreparabile, se già non è successo.
Tutto questo dovrà essere a carico e a spese della Casa Sollievo della Sofferenza, ma questa è una vana speranza, finirà nelle migliori delle ipotesi che pagheremo noi.
Ma le notizie inquinanti non finiscono certamente qui. Per quei “fortunati pochi” che ancora ignorano che nel nostro ospedale esiste ancora, purtroppo, l’inceneritore per l’eliminazione dei medicinali scaduti e dei residui delle varie operazioni chirurgiche; si tratta di una “normale amministrazione” ed è anche giusto che i residui prodotti in loco, in loco vengano distrutti; la notizia inquinante è che alcuni ospedali della provincia non amanti dell’inquinamento in loco, preferiscono inquinare il nostro “loco” e così i loro residui vengono trasportati nella Casa Sollievo dell’Inquinamento e qui demoliti chimicamente; senza la possibilità, ad esempio, per le forze dell’ordine di controllare se siano radioattivi o meno, o avere altre amenità del genere.
In alcuni giorni della settimana in paese si sente un odore che non ti fa respirare, si tratta dell’inceneritore di Casa Sollievo o della discarica dei nostri rifiuti che brucia? Se consideriamo che la discarica si trova ad est e Casa Sollievo ad ovest e che il vento soffia sempre da ovest ad est; questo odore da dove proviene?
C’è da chiedersi, ma la locale Lega dell’Ambiente cosa fa? Pensa a delle dimostrazioni plateali e con l’aiuto di volontari pulisce la pineta da carte, cartacce, bottiglie di vetro e lattine, inquinamento non certo inquinante se non dell’estetica.
Dovrebbe invece pensare seriamente all’ambiente e preoccuparsi un po’ di più della salute del cittadino. Questo almeno è scritto nello suo statuto.
Pensate forse che a queste notizie “inquinanti” prenderà per esempio la decisione di scagliarsi contro la Casa Sollievo? Neanche per sogno, preferirà dormire come al solito e svegliarsi solo per pulire … la pineta!
Investiti alcuni membri del problema, hanno preferito tacere; ad onor del vero si vocifera che un loro componente abbia forti interessi nella Casa Sollievo: alcuni familiari vi lavorano.
Lo stesso discorso lo rivolgiamo al WWF.
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