Lo Sperone, la Strigliata

Qui respiriamo scorie | Dic 12th 2006

da un articolo di cinque anni fa

Per dovere di informazione inseriamo alcuni articoli pubblicati anni fa dal nostro giornale per documentare tutto il nostro Dossier Casa Sollievo e non certamente per provocare danni.

L’articolo che ha provocato l’indignazione di monsignor Riccardo Ruotolo che voleva secondo noi esprimere le nostre perplessità, ma evidentemente ha colto nel segno.

CARI SANGIOVANNESI ALTRO CHE “vôria” , QUI RESPIRIAMO SCORIE! L’inceneritore della Casa Sollievo funziona a pieno regime già da tempo. Il suo compito naturale è quello di demolire chimicamente i farmaci e i residui ospedalieri di vario genere fino ai materiali di scarto della medicina nucleare, dunque sostanze radioattive?
Pochissimi o nessuno forse fra i cittadini sangiovannesi sa dell’effettiva funzione dell’inceneritore; che cosa incenerisce, se è vero che dei prodotti chimici o radioattivi provengono da altri ospedali d’Italia, quale regime di funzionamento sostiene e qual’è la concentrazione radioattiva nell’aria del paese.
Da alcune indiscrezioni trapelate sono sorte, in molti, dubbi e perplessità sulla reale attività dell’inceneritore e sulle conseguenze che potrebbero abbattersi sull’ambiente e sulla popolazione nell’eventualità che queste preoccupazioni risultassero fondate. Comunque non vogliamo una polemica forzata, ma è nostro dovere esprimere il disagio e la preoccupazione legittima dei cittadini e nel contempo informare l’opinione pubblica che forse “in alcuni giorni di ogni settimana per semplice precauzione è consigliabile tenere porte e finestre sigillate ed uscire attrezzati di maschere antigas o di semplici mascherine per evitare l’inquinamento da sostanze chimiche o di tute schermate contro il contagio radioattivo”.
È molto probabile che a San Giovanni Rotondo l’aria sia già inquinata di un certo grado di radioattività o di tossicità che non possiamo naturalmente quantificare perché mancano i valori ufficiali dati dal prelevamento dei campioni.
L’inquietudine nasce proprio dal fatto che questi valori possano superare la soglia minima. Inoltre una legge regola l’ubicazione di questi sistemi ad una distanza fra i 25 e i 30 Km dall’abitato.
Noi, invece speriamo che le preoccupazioni di cui siamo investiti lascino il posto alla serenità e alla sicurezza e che il funzionamento dell’inceneritore rispetti le regole e gli scopi per il quale è stato costruito.


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